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“L’avventura è laggiù”

“L’Avventura è Laggiù!” E quest’anno, l’avventura dell’Azione Cattolica di Foligno [composta dalle parrocchie di Santa Maria in Campis e Santa Maria Infraportas] insieme a 7 splendidi ragazzi del Santissimo Nome con la loro educatrice, ha avuto come meta Montefalcone Appennino, in provincia di Fermo, dal 21 al 27 agosto 2011. 75 ragazzi dai 9 ai 18 anni hanno intrapreso il viaggio per mano con i loro 20 educatori, forti del preziosissimo aiuto dell’assistente di Azione Cattolica, don Paolo Aquilini. Non finisce qui, il seminarista Simone Marchi e don Roy hanno portato con loro un’attenta presenza; inoltre un ruolo attivo nello spirito di totale servizio e di piena condivisione è stato intrapreso dalla Presidente di Azione Cattolica della diocesi di Foligno, Maria Chiara Giacomucci, che ci ha affiancati ed educati per l’intera settimana. Quest’anno, la storia che ha accompagnato tutti questi ragazzi in modo del tutto coinvolgente, colorato e… “leggero”, è stata “UP”, il film d’animazione che ci racconta la storia di un anziano signore e di un bambino, in viaggio su una casa volante grazie alla leggerezza di migliaia di palloncini. ACR e Giovanissimi hanno svolto un cammino unitario per quanto riguarda la storia, separato per ciò che concerne le tematiche. Se chi assiste alla Trasfigurazione del Signore non può restare accampato sul monte, ecco allora che giunge il momento di scendere per testimoniare, tornare a Foligno con il Camposcuola nel cuore e donare il proprio spirito agli altri, incominciando dai più vicini. Non una, ma molte sono le frasi che i ragazzi hanno portato nelle loro case, in ricordo di questa eccezionale esperienza, ma ce n’è una, che è il fondamento di tutte: “Croce sul Cuore.” Nasce nel cartone, ma ci accompagna nella vita. Un’Avventura, primo tema, è lo slancio d’amore per qualcosa. Il Servizio, è un gesto d’amore gratuito, la Promessa nasce dall’amore incondizionato, una Nuova Avventura, è possibile soltanto quando si ricomincia ad amare: l’Amore, è stato il vero tema del Campo, così come lo è sempre e come sempre ci sorprende. L’amore lascia un segno nel cuore delle persone, lascia una Croce: che non è la Croce di sofferenza, basta col voler imprigionare la Croce nella gabbia del dolore: la Croce è la Risurrezione, la Croce è la gioia. E una Croce sul cuore pesa perché “Tanto più il dolore scaverà nel tuo cuore, tanta più gioia potrai contenere”. Come abbiamo fatto in ogni Segno per la Celebrazione, lasciamo il sasso dell’orgoglio, delle sicurezze, delle nostre idee, per prendere il Palloncino del Suo Progetto, del Suo sguardo, del Suo Amore. Come ci disse tempo fa il nostro Vescovo Gualtiero: “Siamo l’orizzonte che stiamo mirando”. Volgiamo dunque da qui, lo sguardo verso un’Alba che nasce, e con la leggerezza di un palloncino, solchiamo il cielo della nostra Promessa alla Vita.
© Gazzetta di Foligno – GIACOMO NAPPINI

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