vuoto2

Il turismo di comunità al centro del progetto “Polline”

15589904_1785730925019453_4254415067792963800_nL’innovativo progetto di promozione turistica della Valle Umbra Sud dal nome evocativo “Polline, storie che volano lontano” si presenta al grande pubblico ormai da alcuni giorni sulla pagina Facebook “polline.umbria” appositamente dedicata a questa iniziativa. Voluto e realizzato dal Centro Servizi Foligno (cooperativa che gestisce lo Iat di Porta Romana) in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico Scarpellini di Foligno e patrocinato dai comuni di Bevagna, Foligno, Montefalco, Nocera Umbra, Gualdo Cattaneo, Sellano, Spello, Trevi e Valtopina, il progetto si pone l’obiettivo di promuovere e narrare il territorio attraverso la partecipazione attiva della “comunità” nella sua interezza tramite video, racconti, fotografie e un atteggiamento di ospitalità che abbraccia il turista e lo conduce ad una conoscenza profonda del territorio e dell’anima che caratterizza e identifica ogni luogo. Sulla nuova pagina Facebook, che vuole essere uno strumento di supporto all’attività dello IAT di porta Romana, è possibile trovare le storie e i video appositamente realizzati per le finalità del progetto oltre a una ricca sezione aggiornata sugli eventi di tutto il territorio della Valle Umbra Sud. In questo modo, la pagina, in continuo aggiornamento, si presenta come vetrina della Valle Umbra Sud capace di parlare con la voce della comunità e di restituire un’immagine limpida e accattivante, interattiva e diretta del territorio. “Questo progetto si pone l’obiettivo di presentare il territorio in maniera diversa facendo entrare il turista nella realtà locale e facendolo diventare un ospite della comunità – ha precisato il presidente del Centro Servizi Foligno Mirko Speziali – tra l’altro, considerando il crollo del settore turistico che ha fatto seguito ai tragici eventi sismici dei mesi scorsi, questo progetto vuole anche rappresentare un momento di ripartenza fondato sui valori più profondi del territorio, sulle sue peculiarità e ricchezze. Non a caso stiamo lavorando seriamente alla realizzazione del primo festival del turismo di comunità che abbiamo intenzione di presentare a Foligno nell’aprile del prossimo anno. Intanto, a maggio di quest’anno si svolgerà una giornata formativa per strutture ricettive e operatori turistici, mentre a ottobre ci sarà l’anteprima dell’evento”. In fondo, il turismo di comunità siamo tutti noi che lentamente acquistiamo una sempre maggiore consapevolezza del valore sociale e commerciale del patrimonio culturale e naturalistico che ci appartiene e diamo ai visitatori e ospiti la possibilità di condividere con noi la vita culturale, le tradizioni, la cucina, la musica e molto altro in un contesto di rispetto reciproco e di crescita armonica.

MAURA DONATI

0 shares
Previous Post

Il campanile e il campanello

Next Post

Settimana politica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *