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Medioevo a Foligno. Poeti in città: Dante nei luoghi dell’anima. Gli alunni della scuola secondaria “G. Carducci” sul palcoscenico

Nella serata di mercoledì 30 maggio, nella sala rossa di Palazzo Trinci, gli alunni della scuola secondaria di I grado “G. Carducci” hanno portato in scena lo spettacolo teatrale-musicale “Medioevo a Foligno. Poeti in città: Dante nei luoghi dell’anima”.
Il lavoro, realizzato dai ragazzi e dalle ragazze della scuola con la guida degli insegnanti Maria Vera Speranzini e Martina Mazzoni e dei maestri di coro Cristina Palomba e Fabio Berellini, ha centrato l’obiettivo di raccogliere e raccontare le complessità di un periodo storico vasto e ricco di sfaccettature come il Medioevo. Con gli spunti offerti dai docenti, si è analizzata la trama storica degli eventi, senza trascurare le quotidiane realtà di ogni ceto sociale. La nostra Foligno, invece, si è trasformata in un vero palcoscenico privilegiato da cui osservare costruzioni, monumenti, iscrizioni e dipinti che rappresentano grandi o piccoli segni che possono ancor oggi darci emozioni e spunti di riflessione. La cattedrale dedicata a San Feliciano, le chiese di Santa Maria Infraportas, Santa Maria in Campis, San Giovanni Profiamma e San Giacomo, l’abbazia di Sassovivo, sono questi i luoghi dell’anima. Qui, insieme ai santi Francesco, Domenico, Angela, Pietro e Paolo che sembrano offrire il fianco alla Commedia di Dante, esplode la città in tutta la sua magnificenza, grazie anche ai ragazzi trasformati in tanti piccoli “Virgilio” o nei personaggi danteschi dalle cui vicende si è tratto spunto.
I ragazzi della Carducci, proiettando oltre cento immagini della città, hanno quindi preso per mano il pubblico impersonando persone semplici o ignoranti, personaggi storici o poeti, chierici vaganti e uomini di Chiesa. E dal sottofondo musicale dei canti medievali che il coro della scuola ha eseguito impreziosendo la serata, è emerso l’insegnamento che l’esperienza ha lasciato agli alunni, insegnamento recitato proprio da uno dei giovani protagonisti: “Non rinunciate all’intelligenza, al cuore, alla conoscenza! Non rinunciate a capire, ad abbellire: la conoscenza è principio d’amore”.

PAMELA BRACCINI

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