Settimana politica

Vus: utile di 2.369.000 euro

Nel 2016 utile in aumento per Vus Spa, ma ricavi (56.139.000 €) in diminuzione e minore margine operativo lordo (EBITDA ovvero produzione meno costi) rispetto agli anni scorsi. Si registra una più marcata difficoltà nell’incasso delle utenze con svalutazioni dei crediti, che quantificano la probabile perdita. I crediti verso utenti-clienti sono di 12 milioni più fatture da emettere per 9 milioni, da cui detrarre il fondo svalutazione crediti per 7 milioni (fondo utilizzato nel 2016 per 353.000 €). Fra i 35 milioni di crediti totali si nota la voce “altri crediti” per 506.000 €, senza specificarne il dettaglio. I debiti assommano a 52 milioni, in calo di 6 rispetto al 2015. Nel dettaglio, ammontano a 157.000 € i dividendi non corrisposti per il periodo 2006-2010 ai Comuni soci e a 126.000 quelli verso il Comune di Foligno per quota mutuo, che viene decurtata per i costi degli investimenti effettuati da Vus. La disponibilità liquida è inferiore al 2015, con 1.214.000 € contro 4.148.000, e una posizione finanziaria negativa per 23.735.000 €, con proventi e oneri finanziari pagati per 733.000. L’indebitamento complessivo di 23.756.000 € è rilevante rispetto ai mezzi propri (il capitale sociale è di 659.000 €, Foligno ha 31.000 azioni pari al 47,35%), ma la continuità aziendale e la sostenibilità finanziaria, si legge nella relazione di bilancio, sono garantite dall’autofinanziamento aziendale previsto in 9.900.000 € per il 2017. Inoltre sono in corso affidamenti bancari per 23.100.000 €, con l’importo dei crediti scaduti verso Enti che assorbe la metà degli affidamenti, poi ci sono investimenti effettuati per 5.724.000 € (25 negli ultimi 5 anni) per risanamento ed estensione reti, contatori e impianti depurazione, compresa la discarica esaurita di Sant’Orsola. Nel 2017 sono previsti altri 7 milioni per l’ammodernamento dell’impianto di Casone per meglio differenziare i rifiuti lì apportati e altri 5, con un mutuo chirografario, ancora per le reti idriche e del gas. Vus ha vinto la causa con l’Agenzia delle Dogane per imposte sospese dopo il terremoto del 1997, risparmiando circa 5 milioni (che peraltro erano già accantonati in bilancio), e ora ha un debito residuo che paga a rate di 800.000 €, ma l’Agenzia delle Dogane ha fatto appello alla sentenza favorevole alla società di servizi.

9 milioni di debiti dei Comuni verso Vus

Di fronte a debiti verso i Comuni soci di 4.244.000 €, la Vus Spa vanta crediti per 13.178.000. Nel 2015 risultava un’esposizione creditoria sempre verso gli Enti azionisti di 7.389.000 €, nel 2014 di 10 milioni. I debiti riguardano quasi esclusivamente le prestazioni rese per il servizio Igiene Urbana. Nella relazione al bilancio 2016 si nota: “la rilevante esposizione creditoria ha determinato un rilevante assorbimento di risorse finanziarie e parte degli affidamenti bancari”. Nel 2015 l’assemblea della società di servizi aveva sancito un impegno di tutti i soci al rispetto dei termini di pagamento contrattuali (60 giorni data fattura) e un impegno a predisporre un piano di rientro per le esposizioni pregresse (il Comune più indebitato è Spoleto). Nel primo semestre 2016 il rispetto di questi impegni ha determinato una sensibile riduzione dell’esposizione debitoria, ma con i terremoti di agosto e ottobre i Comuni colpiti hanno rallentato i pagamenti delle prestazioni, primo fra tutti Norcia. Così a fine anno c’è un aumento rispetto al 2015 del netto tra crediti e debiti di 1.544.000 €.

Vus: diversi servizi in appalto

396 dipendenti, di cui una decina demandanti alla controllata Vus Com, non riescono a far tutto. Allora serve appaltare servizi, come quelli delle letture dei contanti, del centralino e dei telefoni, della stampa e spedizione bollette e del loro incasso, della raccolta differenziata, e affidare consulenze per 103.000 €. Comunque è proseguita la diminuzione di costi operativi affidando ai dipendenti lavori in economia.

Gestione delle macerie

Notevole affare concesso dalla Regione a Vus per la rimozione, il trasporto, il trattamento, il recupero e lo smaltimento di 100 tonnellate di macerie dei paesi terremotati della Valnerina. 6.600.000 € in 24 mesi il ricavo previsto, con possibilità di chiedere un’anticipazione del 20% per gestire l’operatività.

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