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I Falchetti calano il poker. Dodicesima vittoria di fila

Non accenna a fermarsi la lunga striscia di vittorie del Foligno Calcio, reduce domenica scorsa da un 4-1 in casa contro l’Olympia Thyrus, valsogli il vantaggio di sette punti dal secondo posto. Si rincorrono i due cannonieri più prolifici del Campionato, Emiljano Gjinaj ed Ettore Braccalenti, autori rispettivamente di un gol su rigore e di una doppietta, che li portano a quota 14 e 13 gol; al poker contribuisce anche il capitano, Filippo Petterini -difensore centrale con il vizio del gol-, che firma la sua terza rete stagionale. Inutile il rigore realizzato da Mbondjo, che accorcia comunque le distanze permettendo all’Olympia Thyrus di difendere la bandiera.
Pronti, via! Parte subito forte il Foligno, costringendo i giocatori dell’Olympa Thyrus nella propria metà campo grazie a un buon palleggio a centrocampo, che riesce quasi sempre a innescare Braccalenti e Gjinaj per vie laterali. Al 9’ Cavitolo mette in mezzo dalla sinistra, ma Cascianelli apre troppo il piatto e manca il gol dell’1-0. Il Foligno si porta nuovamente in area al minuto tredicesimo, ma Braccalenti svirgola il pallone sullo spunto di Gjinaj.
Il pressing dei biancocelesti continua martellante per tutto il primo quarto d’ora, inducendo in errore i difensori dell’Olympia, che al 15’ concedono un rigore inevitabile su Braccalenti, messo giù al momento dell’aggancio di un pallone dalla sinistra partito dai piedi di Cavitolo; si incarica della battuta Mr. Gol Gjinaj, che prontamente lo realizza, collezionando la sua quattordicesima rete e confermandosi capocannoniere dell’intero Campionato di Promozione umbra.
Cresce la risposta della formazione ternana, che cerca il pareggio portando palla nei pressi della porta difesa da Roani, ma i ragazzi di Armillei fanno buona guardia e stroncano sul nascere ogni ostilità.
È proprio un contropiede fulmineo l’episodio-chiave con cui il Foligno sfrutta un pallone soffiato agli attaccanti avversari, arrivando sotto porta con un cross preciso del solito Cavitolo; nonostante l’intervento dell’estremo difensore verdeblu, Cascianelli arriva al tiro, che si stampa sul palo; ma viene immediatamente ribadito in rete al 17’ da Capitan Petterini, catapultatosi in area al termine di un’eroica cavalcata a tutto campo.
Ci riprova l’Olympia al 32’, arrivando stavolta a tu per tu con Roani, che riesce comunque a liberarsi dal pericolo con un’uscita rocambolesca su Sgrignani.
Arriva al 34’ il 3-0 di Braccalenti su assist dalla destra di Agostini, innescato a sua volta da un’azione sviluppatasi per vie centrali. Il dominio dei Falchetti permette loro di chiudere il match a 10 minuti dall’intervallo.
Continua incessante l’assedio della compagine folignate, che al 39’ mette nuovamente alle strette Quaranta, costretto a neutralizzare un tiro da fuori scoccato dal mancino dell’onnipresente Petterini.
Il poker arriva al 44’ sulla doppietta di Braccalenti, che sfrutta l’ottimo filtrante di Cascianelli; partita in cassaforte per il Foligno, che arriva al termine della prima metà di gara con un parziale di 4-0.
L’arbitro fischia, inizia il secondo tempo di Foligno Calcio-Olympia Thyrus. Il Foligno congeda il generale Petterini, decorato dal gol al valore che ha valso il momentaneo 2-0 nel corso del primo tempo; al suo posto entra Acciarresi, che al primo minuto della ripresa non riesce a impedire la conclusione ravvicinata di Farretti intercettata dal felino Roani, che manda la sfera in calcio d’angolo con la punta degli artigli. Forte del risultato, il Foligno si arrocca in difesa, rischiando qualcosa al 13’ sulla diagonale dalla destra di Sgrignani. Miracolo di Quaranta al 25’, che si esalta con una doppia respinta negando il gol a Gjinaj prima e a Braccalenti poi.
Il novero di gol si esaurisce con il rigore guadagnato dall’Olyimpia al 37’, che Mbondjo piazza nel sette evitando ai suoi il dispiacere di tornare a casa all’asciutto.
Al 45’ la partita termina incoronando ancora una volta il Foligno Calcio vincitore, per la gioia dei 300 tifosi accorsi all’Enzo Blasone nella fredda e piovosa giornata di domenica 26 ottobre. Prima di uscire dal campo, i Falchetti hanno salutato il proprio pubblico esultando e cantando sotto la Curva Bucciarelli.

VITTORIO BITTI

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