FOLIGNO HA ISPIRATO LA NUOVA SINISTRA: IL PARTITO SI CHIAMERÀ L.U. GRASSO

Avanti popolo alla riscossa. Nicola Fratoianni, Filippo Civati, Roberto Speranza sono i tre tenori del resuscitato inno che ha infiammato la grande riunione romana. Un incontro che ha suggellato la nascita della nuova gioiosa macchina da guerra che, ben oliata con del Grasso, sta per iniziare il suo cammino per contrastare il Fonzie fiorentino. E non l’hanno nemmeno nascosto perché proprio Pippo ha evocato una nuova Internazionale che potrebbe addirittura raggiungere il 10 per cento. Defilati in platea erano presenti i big Bersani, D’Alema, Bassolino, Errani, Rossi, Vendola e la Camusso che si è spellata le mani per applaudire. Questa truppa, ha detto un D’Alema pimpante che si ripresenterà al senato in un collegio pugliese, potrà far molto male al Pd. Ai blocchi di partenza ci sarebbero Bersani a Piacenza, Errani a Ravenna, Rossi in Toscana. Pare che qualcuno abbia addirittura fatto anche il nome di Topo Gigio per beccare i voti dei concorrenti dello Zecchino d’Oro, che da 60 anni a questa parte dovrebbero essere migliaia. Secondo indiscrezioni pare che il saggio topo abbia però risposto che tale proposta gli ha fatto girare le ‘ciribiricoccole’. Tornando all’Eur la prima standing ovation c’è stata quando il leader Grasso ha pronunciato il suo discorso di investitura. “Mi hanno offerto di tutto” ha detto senza nominare il Pd. “Antipasti, tre primi, due secondi con contorni, dessert della nonna, caffè e ammazzacaffè”. Ma il menù non era di suo gradimento e così ha preferito il rancio dell’operaio tra il tripudio di bandiere rosse. Alla fine dell’assemblea pare che il nome del nuovo partito sia stato suggerito da Fratoianni che, a causa dei suoi affettuosi legami con la nostra terra, abbia detto in folignate “Chiamiamolo L.U. Grasso”. Dove Lu starebbe per Liberi e Uguali.

ROBERTO DI MEO

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