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Tutto pronto per il Premio della Bontà. Il riconoscimento a Ornella Tulli, a Filippo Cirocchi e all’Istituto professionale “Orfini”

“Perché un Premio della Bontà? Eravamo convinti che il vivere civile si esprime e si rafforza con il rispetto reciproco, con la comprensione reciproca, con il diffondere opere buone che poi si raccolgono nella solidarietà che la Fede alimenta”. Così Leonello Radi raccontava il suo Premio della Bontà, istituito nel 1964 in collaborazione con la Gazzetta di Foligno e poi, con il tempo, abbracciato anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Premio che quest’anno saluta i suoi 54 anni di vita e che, oggi come allora, vuole premiare “la bontà in una sua purezza integrale”. Questo, infatti, il criterio adottato dall’apposita commissione che era stata creata agli albori di quest’avventura, che ancora oggi regala grandi emozioni, tanto è grande il cuore della comunità folignate. Ne sono viva testimonianza anche coloro che la prossima domenica, nel Santuario della Madonna del Pianto, riceveranno il 54esimo Premio della Bontà. Premio che verrà consegnato ad Ornella Tulli e Filippo Cirocchi ed all’Istituto professionale “Orfini” nella persona della dirigente scolastica Mariarita Trampetti. A legarli, un unico progetto, che parte da una casa ed un ambulatorio di San Giovanni Profiamma, di proprietà di Ornella e Filippo, e arriva in viale Marconi, lì dove sorge l’Istituto scolastico folignate. “Il Premio della Bontà – racconta don Gianni Nizzi, vicario generale della Diocesi di Foligno – inizialmente si rivolgeva ai giovani. Poi, con il tempo, si è fatta attenzione ai gesti più che alle persone, alla sensibilità dimostrata verso il prossimo, toccando singoli, famiglie ed associazioni. Quest’anno, su segnalazione della Caritas diocesana, verranno quindi premiate due iniziative a sostegno di chi è in difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari”. Ornella Nuti, dentista, e suo marito Filippo hanno infatti concesso in comodato d’uso gratuito alla Caritas di Foligno un’abitazione di loro proprietà nella frazione di San Giovanni Profiamma con tanto di ambulatorio dentistico. Ornella, inoltre, metterà a servizio della comunità la propria professionalità. Parallelamente l’Istituto professionale “Orfini”, dopo aver attivato un indirizzo odontotecnico, ha sposato il progetto della Caritas di accogliere studenti provenienti da altre diocesi che lo vorranno frequentare e che saranno ospitati nelle strutture gestite dall’Ufficio pastorale di piazza San Giacomo. Insieme, poi, Ornella e i giovani studenti dell’“Orfini” collaboreranno per offrire servizi sanitari alle fasce meno abbienti. Alla scuola, inoltre, il riconoscimento per la sensibilità dimostrata nell’aprire le porte agli operatori della Caritas al fianco degli studenti bisognosi. “La commissione ha ampiamente condiviso la nostra proposta – dichiara il direttore della Caritas diocesana, Mauro Masciotti – perché pone attenzione a quei professionisti che, pur vivendo la loro quotidianità appieno, mettono a disposizione della comunità la loro professionalità. Una testimonianza di grande carità che speriamo possa essere seguita anche da altri”.                                                                                                                                                                                                                                                                MARIA TRIPEPI

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