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CAB2, dal 1965 a oggi. Torna sul palco la band folignate

A 13 anni dalla ‘reunion’ del 2005, i CAB2 – storica band folignate nata nel 1965 – calcano nuovamente il palcoscenico in legno del Parco dei Canapè, con una platea traboccante di pubblico accorso a sostenere i propri beniamini, gli stessi che negli anni ‘70 lasciavano Foligno per dire la propria nel panorama musicale internazionale dell’epoca; ma la città della Quintana, si sa, è famosa per la posizione centrale all’interno del Globo terracqueo, e non c’è quindi da stupirsi se – riaccesa la scintilla creativa – il figliol prodigo sia finalmente tornato a casa. L’occasione è quella della serata di venerdì 29 giugno, interamente dedicata ai brani più significativi della musica anni 60’ e ‘70, riadattati e interpretati nell’ambito di un concerto no profit volto al finanziamento dell’Associazione Persefone Onlus per l’assistenza volontaria ai malati terminali.
“Ognuno di noi ha un paio d’ali, ma solo chi sogna impara a volare”; queste le celebri parole di Jim Morrison, abbracciate e riproposte dal presidente del club ‘Amici dei CAB2’ Stefano Damiani, che tiene a sottolineare come si sia riusciti a organizzare un evento degno dei suoi protagonisti “nonostante le tempistiche stringenti e le molte difficoltà organizzative”. Un successo annunciato, dunque, in una location che, citando il carismatico Mauro Silvestri (nel ruolo di conduttore insieme a Manuela Marinangeli), da sempre “sta ai CAB2 come Hyde Park ai Rolling Stones”.
Il problem-solver Fabio ‘Archimede Pitagorico’ Petrini al basso, il senza età Aldo Cuccagna detto ‘Subbuglio’ alla batteria, l’eterno ragazzo Doriano Lucentini alle testiere, l’abbronzatissimo Roberto Moretti – direttamente da Santo Domingo – anch’egli alle tastiere, la dolce corista/solista Flavia Antonelli, il tuttofare Filippo Serano alla chitarra e al microfono (ma anche alla scopa, ai fornelli ecc.) e, dulcis in fundo, il frontman Fabio Pesaresi, simbolo indiscusso dei CAB2; questi i componenti della band che venerdì sera ha fatto cantare una folta moltitudine di ragazzi dai 50 in su, animando la notte folignate sulle note di brani del calibro di ‘Scende la pioggia’, ‘Il ragazzo della via Gluck’, ‘Stand by me’, ‘The Sound of Silence’, ‘29 Settembre’, ‘7:40’, ‘Il mondo’, ‘Pensiero’, ‘Anima mia’, ‘Cuore Matto’ ecc. La seconda parte del concerto, dedita all’esecuzione di brevi pezzi storici, “lampi di musica, piccole colonne sonore della nostra vita”, è stata inframezzata dalla consegna della targa celebrativa dei CAB2 (risalente a 3 anni fa) al figlio del defunto membro del gruppo Alberto Valeri, con il quale Pesaresi si è teneramente scusato per il ritardo.
Il gran finale, malinconico, profondo, più che mai intimo, ha preteso un brano altrettanto introspettivo; ‘…e penso a te’ di Lucio Battisti ha accompagnato il congedo della band storica più significativa nell’ambiente musicale folignate di quegli anni, scioltosi in una commossa standing ovation generale. L’augurio, a questo punto, è che quella scintilla di follia possa non spegnersi mai, e che presto i CAB2 possano tornare sul palco per far sognare una generazione in più.

VITTORIO BITTI

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