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Ristorante Cucinaa: molto di più che un semplice posto dove mangiare. Da settembre lo chef stellato Marco Gubbiotti curerà una rubrica per la Gazzetta

“In qualche modo si può dire che sono chef per sbaglio. Terminata la scuola media volevo iscrivermi all’Istituto Tecnico Industriale Geometri ma per non separarmi dal mio migliore amico mi sono ritrovato nella Scuola Alberghiera”. È quindi iniziata in maniera pressoché casuale l’avventura ai fornelli di Marco Gubbiotti, il quale ora gestisce e dirige il ristorante Cucinaa in Viale Firenze a Foligno. Tuttavia non è affatto un caso che Gubbiotti ora sia lo chef di Cucinaa, è riuscito a raggiungere questo traguardo grazie alla sua totale dedizione per l’arte culinaria. Una volta diplomatosi, Gubbiotti ha subito cominciato ad arricchire la sua esperienza attraverso stage in Italia e in Europa. In particolare lo chef ha lavorato per il celebre ristorante Trigabolo ad Argenta, dove ha avuto modo di collaborare con Igles Corelli e Bruno Barbieri. Dopo di ciò è tornato in Umbria, dove ha lavorato per 4 anni a Villa Roncalli per poi spostarsi al ristorante La Bastiglia a Spello, con il quale nel 2004 ha ottenuto la mitica Stella Michelin. Dal 2011 Gubbiotti ha avviato il progetto gastronomico Cucinaa, con l’intento di far nascere un locale alla portata di tutti che si interessasse della cucina a 360°. Mediante il coinvolgimento di uno staff di 13 persone, Cucinaa riesce a garantire dei servizi che vanno oltre quelli della ristorazione tradizionale, come corsi amatoriali di cucina, catering, un banco di gastronomia rifornito con prodotti di livello, consegne a domicilio, personal chef e consulenze. Ad esempio, per quanto riguarda quest’ultimo servizio, Cucinaa sta mettendo a disposizione la propria esperienza a vari locali in zona e, insieme a Ivan Pizzoni, offre consulenze perfino al ristorante Il Maritozzo a Mosca. Dallo scorso anno il progetto Cucinaa si è ampliato ulteriormente con la gelateria Amandola, che offre ogni giorno prodotti freschi e di alta qualità. Ciononostante, Gubbiotti non sembra intenzionato a fermarsi ed è mosso dalla stessa passione per la cucina, trasmessagli dalla madre, che aveva fin da bambino. D’altronde è proprio Gubbiotti ad affermare che “la cucina è una delle poche cose che è ancora social senza che ci sia bisogno di uno smartphone”, evidenziando l’importanza del cibo nell’era digitale in quanto fattore socializzante. Inoltre con la fine dell’estate inizierà una nuova avventura per Gubbiotti, che collaborerà con la Gazzetta di Foligno con una sua rubrica. Questa si occuperà di riscoprire le ricette tradizionali per poterle poi reinterpretare in chiave moderna, una maniera per vedere come cucinerebbero oggi i nostri nonni.

GIACOMO TONI

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