Alla Gazzetta diamo i numeri

Poco più di un anno fa, esattamente sul finire di maggio, mettevamo in rete il sito rinnovato della Gazzetta. Ogni settimana l’abbiamo alimentato con la pubblicazione di 5 articoli dell’edizione cartacea. In questo periodo sono usciti 45 numeri della Gazzetta e abbiamo di conseguenza messo in rete 225 articoli. Non c’è stata praticamente alcuna attività promozionale e il caricamento di soli cinque articoli alla settimana rende sostanzialmente immobile il nostro sito, basti pensare alla velocità con cui vengono aggiornati i portali di informazione e non solo. È bene ricordare che ci troviamo nell’era della comunicazione bombardata e usa e getta.
Tutto questo preambolo per dire che dal 25 maggio 2017 al 25 maggio 2018 abbiamo avuto complessivamente 120.961 visitatori unici che hanno visualizzato complessivamente 446.780 pagine.
Cerchiamo di comprendere meglio questi dati. La prima informazione che ci forniscono è che ogni visitatore del nostro sito ha grosso modo cliccato su poco meno di 4 pagine, che poi si traducono in quasi 4 articoli. È lecito pensare di avere dei visitatori ricorrenti e di conseguenza ipotizzare che l’80% dei contenuti che mettiamo in rete viene letto. Ma, al di là di questo, c’è una seconda informazione che forse è ancora più importante della prima.
Ad ogni uscita cartacea della Gazzetta, circa 2.700 persone (2.688 per la precisione) hanno cliccato su poco meno di 10.000 pagine. Chi è abituato a leggere i dati dei milioni di utenti che generano i siti dei grandi quotidiani nazionali potrebbe sorridere di pietismo. Chi pensa invece che carichiamo solo cinque articoli alla settimana e che non abbiamo mai promosso il nostro sito potrebbe sorridere di scetticismo.
Rimane un fatto incontrovertibile che ci viene fornito dalle statistiche del nostro sito: ad ogni uscita cartacea, mediamente, circa 2.700 persone attendono che la Gazzetta pubblichi i suoi cinque articoli online. Lo diciamo con grande soddisfazione, perché scriviamo per l’edizione cartacea, non utilizziamo le regole SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca) per indicizzare il nostro sito e aumentarne le visite, non urliamo e abbiamo la presunzione di affermare che possediamo una nostra identità e una missione che non vogliamo sacrificare, in quanto offriamo un servizio alla comunità.
Non pensiamo ad internet, anzi, quello che appare in rete è un vero e proprio abstract, una breve sintesi selezionata di ciò che siamo. Ma per noi era ed è importante sapere quanto siamo letti ed attesi. Ora è necessario far capire che dietro alla Gazzetta, oltre a tanto sacrificio, volontariato e spirito di servizio, c’è anche lavoro e ci sono dei costi. Anzi, la Fondazione San Domenico, nostro nuovo editore, ha deciso di assumere due giornalisti che da settembre potenzieranno l’offerta della comunicazione diocesana. Un fatto storico e in controtendenza: in Umbria non c’è più nessuno che assume giornalisti. Dopo l’estate ripartiremo con un giornale ancora più attento e professionale: ci rimettiamo come sempre al giudizio e al sostegno dei lettori.

ENRICO PRESILLA

0 shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *