CinemadaMare 2018 è passato per Foligno. Giovani cineasti da tutto il mondo per raccontare l’Italia da Fiumicino a Vercelli

CinemadaMare, il più grande raduno internazionale di giovani filmmaker, si è svolto per la sedicesima volta in Italia – la prima sotto il prestigioso Marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 conferito dal Ministero per i Beni Culturali e il Turismo -, e quest’anno la città di Foligno è stata una delle tappe del percorso che ha visto 320 giovani cineasti da oltre 70 paesi diversi confrontarsi nella realizzazione di cortometraggi con set ‘a cielo aperto’ – per un totale di 156 ore di workshop – volti a raccontare ognuno dei 13 comuni coinvolti nella manifestazione, da Fiumicino a Vercelli passando per Venezia e Napoli, in collaborazione con 31 fra università e scuole di cinema in tutto il mondo.
“Ciò di cui andiamo più fieri – spiega il direttore Franco Rina -, oltre al grande obiettivo conseguito di essere arrivati in Umbria, è il numero crescente di enti culturali – particolare menzione va fatta alla Sorbona di Parigi, al Centro Sperimentale Cinematografico di Roma, al Santa Monica College di Los Angeles e alla Fakultas Film danTelevision Istitut di Jakarta – che manifestano l’intenzione di appoggiare il nostro evento”. Tutti i film girati nell’arco dei 6 giorni di riprese dedicati alla città dei Trinci sono stati presentati nella serata di sabato 7 luglio in Piazza Matteotti; ad aggiudicarsi l’alloro per il miglior cortometraggio è stato il bulgaro Victor Ivanov con ‘Pink Jungle’, assegnato dai voti espressi dagli stessi cineasti. Davanti al folto pubblico folignate che ha assistito alle proiezioni, il direttore della kermesse, Franco Rina, ha ringraziato per l’ospitalità ricevuta dalla città, per il sostegno dell’amministrazione comunale e soprattutto per il mecenatesco patrocinio della Regione Umbria, che ha sostenuto in toto l’iniziativa.
“La forza di questo festival – commenta l’israeliano Amos Gitai, fra i più importanti e apprezzati cineasti del mondo, la cui mancata presenza è da imputare a problemi di salute – è che mette insieme ragazzi da tutto il mondo che condividono la stessa passione per il cinema. Siamo di fronte a un’occasione di confronto e di crescita professionale e umana che arricchisce ciascuno dei partecipanti”. Ina Nersesian, direttrice della fotografia arrivata in Italia direttamente da Tblisi in Georgia nell’ambito di un’esperienza Erasmus, esprime tutto il senso di partecipazione e la voglia di una giovane donna immersa in un ambiente fertile e ricco di occasioni; “È la terza volta che partecipo a CinemadaMare – commenta -, la prima nel 2014, quando ho realizzato il corto con cui ho conseguito un diploma in Georgia. Vorrei potermi calare in questa realtà molto più a lungo di così, ma purtroppo ho un percorso di studio da completare. Il primo anno eravamo pochi direttori della fotografia, ma la partecipazione è sempre più ampia. Parliamo di 5 corti a settimana, ho imparato tantissimo in questi anni, qui siamo costretti a darci da fare in un ciclo frenetico di lavori che ci porta a relazionarci con tantissimi altri artisti. Sono tornata anche quest’anno perché ormai CinemadaMare è la mia famiglia e l’Italia è un posto bello e divertente in cui vivere”.
Alla luce dei fatti, CinemadaMare è da considerare dunque né più né meno che un’enorme possibilità. Un’occasione per i giovani talenti che spingono per un posto nel panorama del cinema mondiale, un momento di vera e propria crescita umana e professionale che la Regione Umbria e il Centro del Mondo si augurano presto di poter ospitare nuovamente e con rinnovato entusiasmo.

VITTORIO BITTI

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