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Le Zanzare

Se fosse vivo lo scienziato bevanate Filippo Silvestri – noto per avere introdotto le sperimentazioni nel campo della lotta biologica – potremmo rivolgerci a lui per riparare agli effetti della micidiale zanzara tigre che ha infestato l’Umbria. Dal canto suo il dipartimento di Prevenzione della Ausl 2 ha installato a Spoleto la stazione entomologica per il monitoraggio delle arbovirosi trasmesse dalla puntura di quella microscopica bestiaccia. E pensare che c’è chi ha paura degli innocui ragnetti e delle lucertole che si intiepidiscono al sole del giardino. Quanto alla zanzara tigre dovremo farcene una ragione, dato che da luglio fino a ottobre ci toccherà grattarci senza sosta, come confermano i dati (attendibili?) del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda internazionale specializzata nei servizi di igiene ambientale. A Foligno – una delle città più invase – ci domandiamo: “con le disinfestazioni tutto a posto?”. Inutile stare a dire quanto influisca il clima, la posizione geografica, pedologica, l’altitudine, la temperatura, l’umidità, il reticolo di fiumi e canali che attraversano la nostra città. Quanto a schiuse massive che creano molti focolai nuovi non siamo secondi a nessuno, in Umbria, forse solo alle plaghe trasimeniche. Folignati, rassegnatevi e cospargetevi di repellenti perché le guastafeste della vostra estate quest’anno romperanno le scatole più di quanto non abbiano già fatto i pungenti sonetti di Luciano Cicioni (“Zanzare – rime piccanti in libertà” Ed. Il Formichiere 2016).

GIOVANNI PICUTI

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