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Foligno-Skierniewice: tra le diocesi un’amicizia sempre più salda

Incontriamo il direttore della pastorale giovanile di Foligno, Michele Tufo, di ritorno dal viaggio che dal 6 all’8 luglio lo ha portato, insieme a una piccola delegazione della diocesi, a Skierniewice. Qui, durante la scorsa Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, sono stati ospitati i cinquanta giovani di Foligno che hanno partecipato all’incontro con il Papa.
Michele, raccontaci i tre giorni che avete vissuto in Polonia, a Skierniewice.
È stato un fine settimana in cui abbiamo rinsaldato il legame di amicizia nato già durante la Gmg di Cracovia. Abbiamo incontrato i giovani e le famiglie che nel 2016 avevano accolto i ragazzi della nostra diocesi. Insieme abbiamo vissuto un momento culturale durante il quale abbiamo ripercorso le tradizioni del Paese e siamo ritornati, visitando la cattedrale di Łowicz, alle origini della loro fede.
Quali impegni vi siete assunti nei confronti della comunità polacca?
In Polonia è molto attiva la realtà parrocchiale, ma non c’è esperienza di pastorale. Alla nostra diocesi hanno chiesto appunto il supporto nel costruire la pastorale con la gente e per la gente della loro terra.
Avete pensato a dei progetti futuri da condividere ancora insieme?
Abbiamo ricevuto due inviti come diocesi di Foligno. Il primo riguarda la partecipazione, il prossimo anno, di una piccola delegazione della nostra pastorale giovanile al pellegrinaggio che tutte le diocesi della Polonia affrontano ogni anno, dal 6 al 14 agosto, a Czestochowa. Il secondo, invece, vuole costruire un campo scuola italo-polacco, proprio come quello che abbiamo vissuto a Rasiglia la scorsa estate. Nel progetto vogliamo incontrarci a metà strada tra Foligno e Skierniewice, magari sulle Alpi, per un’esperienza che sia sì di divertimento, ma anche e soprattutto di crescita e maturazione spirituale per i nostri giovani.
Questo progetto potrebbe far cambiare il legame tra le diocesi di Foligno e Skierniewice?
L’amicizia che ci lega alla Polonia resterà salda! L’aiuto, però, che la comunità delle suore apostoline, molto attiva nella diocesi polacca, potrà darci in Italia, ci sosterrà in un gemellaggio di fede che ci permetterà di formarci e di crescere ancora di più spiritualmente nella nostra attività di pastorale giovanile.

ANNAMARIA BARTOLINI

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