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Nonna Peppina è tornata nella casetta di legno

Giuseppa Fattori è nata a San Martino di Fiastra (Macerata) nel lontano 1922. Il 26 e il 30 ottobre 2016 due micidiali scosse telluriche hanno distrutto interamente la sua abitazione. Per lei e per tante altre persone è iniziato un calvario inimmaginabile. Molti fabbricati resi inagibili. Chiese cadute a pezzi. Dopo il terremoto un vastissimo territorio dell’Appennino umbro-marchigiano-laziale è divenuto un luogo di macerie e disperazione. In una situazione oggettivamente disumana i familiari delle persone anziane e sole hanno cercato soluzioni adeguate per i loro cari.
Giuseppa Fattori, conosciuta come “Nonna Peppina”, ha vissuto nella sua casa, insieme al marito, per 65 anni. Le figlie Agata e Gabriella, ben conoscendo il valore sentimentale che la madre riconosceva a quella antica dimora, hanno fatto costruire uno chalet di legno, all’interno della proprietà, senza però chiedere il permesso paesaggistico. Per questo motivo, nell’autunno del 2017, la Procura di Macerata ha fatto allontanare la donna dalla piccola costruzione in legno.
La triste vicenda è subito diventata di pubblico dominio. Tutti i media, nei giorni successivi, hanno dato la notizia dello sfratto. Il risentimento popolare si è fatto sentire, tanto che il Governo Gentiloni firmò l’oramai famoso decreto “Salva-Peppina” che ha riguardato, oltre a quello di Giuseppa Fattori, altri 250 manufatti edificati a ridosso dell’emergenza. E così lei è potuta rientrare nella residenza temporanea, in attesa della ricostruzione definitiva. Adesso è felice, come è giusto che sia. E ricorda con piacere anche la visita di Matteo Salvini che è passato a salutarla per esprimerle affetto e vicinanza.
Nel passato mese di agosto sono tornato in Valnerina per osservare da vicino la situazione. Norcia è un cantiere a cielo aperto. Alcune attività commerciali del centro storico hanno rialzato le serrande. Nei ristoranti c’è un discreto movimento, soprattutto nei giorni di festa.
Nell’immenso cratere del sisma, pur tra mille difficoltà, la forza della vita ha infine preso il sopravvento. Tanti auguri a “Nonna Peppina”, ai suoi familiari e a tutti quelli che aspettano di tornare nelle loro case in tempi ragionevoli.

LUCIO TIBERI

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