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“Ho Foligno nel cuore”. È folignate il presidente di Volvo Italia. Nostra intervista con il dottor Michele Crisci

Folignati nel mondo che lasciano il segno e fanno onore alla nostra città. Concittadini che, nonostante gli impegni di lavoro, sono orgogliosi delle loro origini e sognano di ritornare un giorno a respirare l’aria di quel piccolo angolo di paradiso che rappresenta le loro origini. È il caso del dottor Michele Crisci, un personaggio di spicco e molto importante del panorama automobilistico mondiale. Oggi il nostro concittadino è presidente e amministratore delegato di Volvo Italia, e anche presidente dell’Associazione delle case automobilistiche estere. Lo abbiamo raggiunto e intervistato e nel corso del nostro colloquio traspare la voglia di tornare a Foligno perché, come lui dice, “per me è molto importante”.

Dottor Crisci, lei è nato a Foligno, ci racconti delle sue origini

“Sono nato a Foligno nel 1964, la mia famiglia si era trasferita lì per il lavoro di mio padre che era un Ufficiale dell’esercito italiano e insegnante alla scuola militare di guerra di Foligno”.

I suoi genitori sono anche loro folignati?

“No, papà è di Arpaia, un paesino arroccato tra le province di Caserta e di Benevento, mentre la mamma è di Verona”.

Quali scuole ha frequentato nella nostra città?

“Purtroppo nessuna perché, come spesso capita alle famiglie dei militari, eravamo soggetti a molti trasferimenti. Lasciai Foligno nel 1968, avevo appena 4 anni, e andammo ad abitare in Friuli”.

Quindi ha pochi ricordi della sua infanzia

“Molto pochi purtroppo, ho solo ricordi per immagini, il condominio dove abitavo, il nostro appartamento, il terrazzo e gli amichetti di mio fratello più grande che giocavano con lui in cortile”.

Quando è iniziata la sua brillante carriera?

“È cominciata all’inizio degli anni ‘90, dopo la laurea in Economia e il servizio militare come ufficiale alla legione carabinieri di Padova, come ispettore di area per il gruppo Vw nell’allora Autogerma Spa a Verona dove ci trasferimmo nel 1976”.

Mi hanno detto che è anche un bravo musicista e che suona in una band

“La musica è la mia grande passione fin da piccolo. Mia madre è stata una cantante lirica in gioventù. Amo tutta la musica ma principalmente il blues, quello nero del Delta. Ho una band con cui, nei ritagli di tempo, mi diverto ad andare in giro a suonare nei locali, in Italia e, qualche volta, anche all’estero”.

Qual è il suo repertorio musicale preferito?

“Il blues come detto, ma amo tutta la musica, dalla sinfonica alla lirica, dal rock delle band storiche degli anni ‘70 fino al funky d’autore degli anni ‘70-‘80-‘90”.

Cosa le piace leggere, quale film le è rimasto nel cuore?

“Il film è facile, C’era una volta in America e ovviamente i Blues Brothers. Per la lettura prediligo la saggistica su argomenti vari, sicuramente la storia del primo ‘900 mi affascina molto”.

È sposato e ha figli, cosa fanno?

“Sono sposato dal 1996 con Daniela e ho una figlia di 12 anni, Vittoria che frequenta le scuole medie. Una vera millennial!”.

È più tornato a Foligno? 

“Di rado, ma prima o poi vorrò trascorrerci del tempo. È importante per me”.

Un’ultima domanda sulla sua professione. Come sta andando il mercato delle auto e cosa prevede per la mobilità del futuro?

“Il mercato dell’auto è oggi soggetto a una delle più grandi rivoluzioni di sempre. Concetti come la mobilità, la sostenibilità, l’elettrificazione e la guida autonoma stanno per diventare fondamentali. Ovviamente tutto questo crea un certo sbandamento nel pubblico. Noi produttori, insieme alle istituzioni, dobbiamo assumerci un ruolo di guida. In questo senso sto lavorando molto anche come Unrae, l’Associazione delle case automobilistiche estere che ho l’onore di presiedere”.

Dottor Crisci, allora l’aspettiamo presto a Foligno.

“È nei miei progetti futuri”.

ROBERTO DI MEO

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