Pericolosità sismica, la mappa di Foligno - Foligno microzonazione sismica 3 - S ERACLIO

Pericolosità sismica, la mappa di Foligno

Foligno e la sua cartografia di pericolosità sismica locale attraverso le mappe redatte dal servizio geologico e sismico della regione dell’Umbria grazie ad importanti indagini di microzonazione sismica.

Ne siamo certi: dopo aver letto questo articolo sulla cartografia di pericolosità sismica locale cercherete online il luogo esatto della vostra casa, per conoscere il grado di rischio sismico del terreno sul quale è stata costruita.

Ma cosa sono le Carte di pericolosità sismica locale regionale?

Si tratta di mappe che esistono da tempo e che sono in continuo aggiornamento; un eccellente strumento di valutazione che fotografa dettagliatamente il territorio di Foligno e che rappresenta l’unico valido strumento di prevenzione del rischio sismico. A parlarcene il dottor Filippo Guidobaldi, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Umbria.

LA MICROZONAZIONE SISMICA

Le carte nascono da un imponente lavoro strumentale di microzonazione sismica che si svolge su tre diversi livelli e grazie al quale viene analizzata la differente pericolosità sismica locale, individuando quelle zone in cui non è possibile costruire e dove un possibile sisma potrebbe arrecare danni anche a costruzioni solide. Una disciplina che ingloba tutte le tecniche e le conoscenze più evolute della geologia ed i cui studi sono fondamentali nella fase di progettazione, pianificazione per l’emergenza e ricostruzione dei centri abitati dopo un terremoto. Analizzando la composizione geologica del sottosuolo vengono valutati i cosiddetti fattori di amplificazione, proporzionalmente ai quali aumenta l’accelerazione ed il rischio sismico.

LA CARTOGRAFIA

Sono tre i gradi di pericolosità sismica” individuati nelle Carte di primo livello che dividono le zone in stabili ovvero dove non si ipotizzano effetti locali di rilievo (indicate in bianco); stabili suscettibili di amplificazioni locali e cioè dove sono attese amplificazioni del moto sismico dovute alla litostratigrafia e alla morfologia locale (indicate in blu e verde); suscettibili di instabilità dove gli effetti sismici attesi e predominanti sono riconducibili a deformazioni permanenti del territorio (contrassegnate in rosso e arancione).

(Continua…)

FEDERICA MENGHINELLA

LEGGI L’ARTICOLO SULLA GAZZETTA DI FOLIGNO IN EDICOLA
oppure ABBONATI CLICCANDO QUI

0 shares
Previous Post

Giggino si dà alla lirica e canta “Che gelida manina”

Next Post

Fornelli reazionari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *