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Verso il voto amministrativo. Ancora confusione su tutti i fronti

Parliamo di politica? Parliamone perché, per le formazioni in lizza, è già tempo di semina. Nei vari orticelli cittadini si sta zappando il terreno ma, a parte qualche caso, per vedere i germogli occorrerà ancora qualche settimana. In verità c’è ancora molta confusione in giro e anche se i giochi sembrano ormai delineati, non si conosce ancora lo stato dell’arte, a parte i primi nomi che concorreranno alla poltrona di sindaco.

Partiamo dai Cinquestelle che hanno già presentato David Fantauzzi; nel Movimento gli umori non sono molto tranquilli. Anzi. Il coordinatore pentastellato Ciro Marchesi è stato defenestrato ed espulso (lo scrive lui su Facebook) perché aveva criticato il modo di fare politica del movimento che “si dimostra essere un gruppo chiuso che impedisce i nuovi arrivi”. E giù fa nomi e cognomi di gente che si era avvicinata e che poi è stata criticata e costretta ad andarsene. Insomma Marchesi non le manda a dire e dopo aver scritto che “non è stato un piacere frequentarvi”, fa gli auguri a Fantauzzi che “è persona – aggiunge – che di politica ne capisce e di buone competenze, ma che non porterà voti”. Insomma una bella rogna per i grillini che, secondo indiscrezioni, si presenteranno pure con due liste separate.

E passiamo al Centrodestra che in questa settimana dovrebbe sciogliere alcuni nodi importanti. La coalizione, su base regionale, è composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Anche qui a Foligno le candidature a sindaco sono tre. Stefano Zuccarini in quota Lega, Riccardo Meloni in quota Forza Italia e Marco Cesaro per Fratelli d’Italia. Pure in questo caso c’è da dire che gli umori corrono sul filo di lama. Fratelli d’Italia, proprio la scorsa settimana, ha lanciato la candidatura a primo cittadino dell’avvocato Cesaro. Pur non forzando la mano o “con il fucile puntato”, come hanno detto il senatore Zaffini, l’onorevole Prisco e il consigliere regionale Squarta, Fratelli d’Italia rivendica il ruolo di pari dignità. E se a Perugia tocca a Forza Italia, mentre a Terni c’è la Lega, il partito di Giorgia Meloni rivendica un ruolo di guida nella terza città della regione. “Per noi Foligno – ha detto il consigliere regionale Squarta – rappresenta un test importante, una lettera di sfratto al Pd per le prossime consultazioni regionali”. “Foligno potrà finalmente conoscere l’alternanza dopo un lungo dominio del Centrosinistra – ha ribadito il senatore Zaffini – che negli ultimi anni ha squalificato la città”. “Abbiamo messo in campo le nostre migliori energie e persone – ha aggiunto l’onorevole Prisco -, abbiamo un programma di coalizione valido con al primo posto la questione sicurezza perché il Pd ne ha perso il controllo, vogliamo ridare ai folignati l’accesso ai servizi sociali come ad esempio le case popolari e punteremo sulla rinascita urbana della città”. Questo segnale forte e politicamente legittimo ha creato un certo imbarazzo negli altri partner tant’è che il coordinatore della Lega Riccardo Polli ha subito messo le mani avanti.

Stiamo lavorando – dice Polli – per un accordo. La rivendicazione che ci fa Fratelli d’Italia lascia il tempo che trova perché i Comuni più grandi della regione che vanno al voto sono Foligno e Perugia. Foligno, che è sempre la seconda città della provincia e la terza dell’Umbria, la vorremmo prendere noi come Lega. Non nascondo che stiamo definendo alcune sfumature anche per le altre città che voteranno. Spero che al massimo entro la settimana prossima riusciamo a chiudere questa questione perché, se Fratelli d’Italia rivendica Cesaro e Forza Italia rivendica Meloni, noi della Lega rivendichiamo un nostro personaggio”. Il coordinatore Polli conferma poi la candidatura di Stefano Zuccarini a sindaco in quota Lega anche se l’ufficializzazione avverrà nei prossimi giorni. “Sì, il nostro candidato è lui anche se mancano ancora piccoli nodi da sciogliere. L’uscita di Fratelli d’Italia è stata un po’ improvvisata anche se Zaffini ha detto che non è una presa di posizione fortissima. Ognuno può fare legittimamente la propria proposta ma poi vanno valutati anche altri aspetti che cercheremo di analizzare per mantenere coesa la coalizione. Assicuro comunque che quello che è successo a Bastia non accadrà a Foligno. Noi vorremmo correre per vincere e non per partecipare”.

Più pacata ma sempre decisa la posizione di Riccardo Meloni di Forza Italia che ha una lunga militanza politica da spendere a sua garanzia. È stato per dieci anni capogruppo del Pdl prima e di Fi poi, consigliere provinciale da due legislature e consigliere nazionale dell’Anci. “È legittimo – dice – che ogni forza politica di coalizione esprima il suo candidato sindaco. Fratelli d’Italia come è accaduto in altri Comuni ha fatto dunque bene a presentare a Foligno l’avvocato Cesaro. In ogni caso il tutto va rimandato alle decisioni del coordinamento regionale del Centrodestra che dovrà riempire le caselle per i sette comuni dove si vota e quindi anche per Foligno. Fino ad allora ognuno può, giustamente e legittimamente, dire la sua”.

Infine il Centrosinistra. Il Pd al momento è in fase di riflessione. Dopo l’incontro con il segretario regionale Bocci, che ha caldeggiato un deciso rinnovamento senza passare per le primarie, i Dem stanno valutando di presentarsi in coalizione con una formula diversa. Non più come partito dominante contornato da vari cespuglietti ma aderendo, così sembra, ad una formazione civica di largo respiro il cui candidato sindaco, che dovrebbe essere espressione della società civile, sia deciso collegialmente. Nei prossimi giorni ci sarà anche un incontro con la lista Foligno in Comune del raggruppamento della sinistra e con le altre liste civiche che si stanno formando e che presto usciranno sul palcoscenico. C’è da tenere presente anche l’ultima novità, in ordine di tempo. Quella del laboratorio civico Foligno 20/30 che si ispira all’agenda delle Nazioni Unite che l’altra sera ha fatto un pienone di giovani. Anche questo movimento è orientato nell’area del Centrosinistra, viste le presenze in sala. C’erano infatti gli assessori Angeli e Patriarchi, gli ex assessori Flagiello e Silvia Stancati molto attenti all’ascolto. In definitiva nel Centrosinistra c’è di fatto un work in progress. A meno che alla fine la segreteria regionale non decida di chiudere il cerchio presentando Luca Barberini.

Non ci siamo dimenticati di Stefania Filipponi di Impegno Civile. Anche lei ormai fuori dai giochi del Centrodestra perché non l’hanno nemmeno considerata, sarà presente con una sua nuova formazione e nomi di spicco sotto la solita insegna. Ma lei guiderà da dietro le quinte. Per ultimo si sta riposizionando anche il professor Daniele Mantucci che riproporrebbe la lista Cambiare Foligno battuta nel 2009 quando fu candidato sindaco dell’allora Centrodestra.

ROBERTO DI MEO

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  1. Giampaolo Ceci
    23 febbraio 2019

    Il candidato sindaco della coalizione del centro destra della NOSTRA città sarà l’avv Zuccharini.
    E’ stato deciso a Roma.. si….. a Roma.

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