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Il nostro servizio per la città. Ecco i sei candidati sindaci

Ci siamo a lungo confrontati in Gazzetta su come affrontare la prossima tornata elettorale e abbiamo deciso di incontrare tutti i candidati sindaci e di sottoporre a ognuno di loro le medesime quindici domande, frutto delle riunioni redazionali. Le interviste sono state condotte da Vittorio Bitti, Gabriele Grimaldi e Giacomo Toni, le “nuove leve” della Gazzetta: si tratta infatti di giovani in età universitaria, che sono cresciuti nella nostra redazione e hanno contribuito alla crescita del nostro giornale.

Presentiamo alla città un’edizione sui generis, quasi interamente dedicata alla politica. Siamo convinti che possa rappresentare una sorta di pietra miliare in vista delle elezioni amministrative 2019. Il lettore potrà informarsi, raffrontare le diverse posizioni su differenti argomenti e farsi un’idea più precisa su chi è il candidato sindaco e quali idee e progetti intende proporre. Le domande hanno volutamente un taglio pratico e programmatico, non si prestano a petizioni di principio e affrontano problemi concreti: le risposte servono oggi per scegliere con maggiore consapevolezza chi votare e domani per valutare con più oggettività chi mantiene quanto promesso. Altra importante annotazione. I candidati sono stati invitati in redazione e le interviste sono state condotte vis a vis, senza coinvolgere le segreterie.

L’impaginazione segue un ordine alfabetico e lo spazio è per tutti lo stesso: ogni candidato ha una intera pagina a disposizione. Va chiarito che anche chi ha fornito risposte più articolate ha il medesimo spazio degli altri; è stata ovviamente operata una sintesi giornalistica con la massima attenzione a non stravolgere il senso dei responsi forniti. Oltre all’utilità informativa che abbiamo la presunzione di ritenere indubbia, crediamo che questa operazione sia ancora una volta la riprova della funzione che la Gazzetta vuole assolvere: un servizio alla comunità, il più possibile autorevole e di qualità. A noi non interessa dare fiato ad alcune notizie e sottacerne altre, non usiamo il megafono per una parte politica e ci tappiamo la bocca per l’altra. Quando occorre non abbiamo paura di prendere posizione in modo libero e mai fazioso, perché non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno. Abbiamo la fortuna di poter mettere in cima al nostro agire la credibilità, per noi l’equilibrio (che significa distacco ideologico e non equidistanza) è più importante della popolarità, dell’amicizia e pure di noi stessi; d’altronde in un giornalismo anche locale sempre più polarizzato e schierato, a qualcuno toccherà la parte dell’antipatico…

Mai come in questo ultimo periodo la Gazzetta è tornata al centro dell’attenzione e fa discutere un editoriale, un servizio o un’inchiesta. È il segno tangibile che c’è grande bisogno di uno spazio in cui dibattere in modo maturo, senza strumentalizzare il giornale per fare propaganda. Dobbiamo continuare a migliorarci e per farlo abbiamo bisogno dei lettori: abbonarsi alla Gazzetta significa continuare a dare una possibilità a questo territorio.

ENRICO PRESILLA

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Sfiorire graziosamente

  1. ANGELO FRANCESCO FILARDO
    17 maggio 2019

    Rimango stupito nel constatare che un settimanale di informazione politica, religiosa e cultura che riporta la notizia che solo 190 su 43.281 votanti (0,44%) per le europee sono i nuovi votanti (i diciottenni), mentre nel marzo 20918 erano 448/42.588 (1,05%) votanti, non abbia considerato l’opportunità di porre ai candidati sindaco una domanda su come intendano superare lo gelo demografico che attanaglia la nostra città.

    1. Enrico Presilla
      18 maggio 2019

      Gentile dottor Filardo, le interviste ai candidati sindaco sono il frutto di un lavoro molto lungo e articolato. Comprenderà benissimo che sono state pensate le domande, presi appuntamenti, effettuate le interviste, predisposti gli articoli e via dicendo. In fase di impaginazione sono arrivati i dati sui “numeri elettorali”, che siamo riusciti a inserire all’ultimo. Bisogna avere piena contezza di come funziona un giornale e di quali siano i tempi della ‘stampa’, anche perché la Gazzetta di Foligno ha affrontato con attenzione l’argomento dell’inverno demografico.
      Più volte e con la pubblicazione di dati davvero preoccupanti per il nostro territorio. Le ricordo, ad esempio, questo articolo di pochi mesi fa: http://www.gazzettadifoligno.it/2018/11/09/declino-demografico-culle-vuote-a-foligno/

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