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Una scuola ideale

Spazi ampi, funzionali, vissuti dagli studenti con libertà: in anteprima immagini e novità dalla nuova ‘Carducci’, dove non esisteranno più classi ma aule tematiche, come nelle high school anglosassoni. Taglio del nastro il prossimo 12 settembre; i ragazzi rientreranno a scuola quattro giorni dopo.

Una scuola all’avanguardia, capace di proporre un nuovo modello formativo ed un’innovativa proposta didattica: stiamo parlando della secondaria di I grado ‘Carducci’ di Foligno che ha idealmente aperto le sue porte alla Gazzetta di Foligno. In vista dell’inaugurazione, fissata al prossimo 12 settembre, proponiamo in anteprima le immagini della scuola e le novità che ne caratterizzeranno il nuovo corso. Per i giovani studenti, quasi seicento, l’avvio del nuovo anno scolastico è stato spostato alla data di lunedì 16 settembre 2019 quando torneranno sui banchi della sede originaria dopo tre anni di “esilio”, a seguito del sisma del 2016, che la rese inagibile costringendo corpo docente e ragazzi al trasloco verso la Caserma ‘Gonzaga’.

UNA PROMESSA MANTENUTA

A poco più di due anni dalla demolizione dell’edificio originario e ad un anno e dieci giorni dall’avvio del cantiere, grazie ad uno stanziamento complessivo di 4.716.030 euro e al lavoro dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria la nuova Carducci è dunque realtà. Comprensibile la soddisfazione del Comune di Foligno: l’Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Meloni ricorda gli elevatissimi criteri di sicurezza antisismica con cui è stata ricostruita, rinata nel medesimo luogo in cui nacque e dunque mantenendo il legame con la città nel rispetto della propria storia. “Il nostro ruolo – spiega – è stato quello di condurre a termine nei tempi previsti i lavori avviati dalla precedente Amministrazione, per riconsegnare ai ragazzi la scuola entro l’inizio dell’anno scolastico: a tale scopo è stato fatto uno sforzo importante. La società costruttrice insieme agli uffici comunali hanno risposto bene a questa esigenza, lavorando in sinergia per la città”.

EDIFICIO ANTISISMICO ALL’AVANGUARDIA

L’edifico prefabbricato accoglierà quasi settecento persone fra studenti, personale e corpo docente ed è stato costruito secondo le più recenti normative antisismiche; eretto su una struttura in ferro e cemento armato si sviluppa su due piani. Ventiquattro le aule studio cui si aggiungono un’aula docenti, un’aula magna e un laboratorio tecnologico-informatico, abbellite da una certa vivacità cromatica degli interni. La scuola è stata arredata grazie alla cospicua donazione del Banco Bpm – Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno, che nel 2016 aveva raccolto 100mila euro da clienti e dipendenti in segno di solidarietà. Non solo: grazie ad un contributo di 20.000 euro da parte dell’Aeronautica Militare Italiana i ragazzi potranno usufruire di un’aula informatica dotata di 30 computer Mac. Dal Rotary club di Foligno la donazione delle sedie che arrederanno l’Aula Magna, completa di impianto audio e video grazie ad una donazione privata della ditta Converge.

METODO DADA: AULE TEMATICHE E FELPE PERSONALIZZATE

Una scuola pronta ad accogliere i suoi studenti dopo essersi rinnovata non soltanto nella forma ma anche nella didattica, come ci spiega la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Foligno 2 Morena Castellani. La grande novità non sarà infatti solo nel nuovo edificio ma in un modello di apprendimento rivoluzionario: il metodo DADA, acronimo di ‘Didattiche per Ambienti Di Apprendimento’. Si tratta di un modello scandinavo di organizzazione degli spazi che sta portando anche in Italia una visione di scuola alternativa. Non esisteranno più le classi tradizionalmente intese ma saranno i ragazzi a spostarsi nelle aule-laboratorio di Matematica, Lingua Italiana e Lingue straniere. In concomitanza – ed in linea – con l’adozione del metodo DADA il Consiglio d’Istituto ha deliberato di dotare ciascuno degli studenti di una felpa personalizzata con il nome della scuola: un semplice capo di abbigliamento (del medesimo colore per tutti) che servirà a rafforzare il senso di identità ed appartenenza alla scuola nei ragazzi, evidenziando il loro status di studenti. Le felpe – precisa la dirigente – saranno consegnate nel prossimo mese di ottobre. La nuova Carducci sarà inoltre un’istituto plastic-free: ad ognuno degli studenti sarà donata una borraccia in alluminio. Un segno importante di attenzione per l’ambiente. “Vogliamo dare un’impronta nuova alla nostra scuola – racconta la dirigente – nella speranza di renderla moderna, rispettosa della natura, funzionale e ben organizzata nei suoi spazi, per una fruizione nuova e più libera dei suoi ambienti, aprendoci anche alla città. Dalle 27 ore settimanali (concesse in deroga sin dal dopo-sisma) si tornerà alle 30 ore di studio a settimana e i ragazzi avranno un rientro settimanale pomeridiano. Allo studio una possibile convenzione con il Comune di Foligno per il servizio Mensa che sarà attivato in base al numero delle adesioni; i ragazzi nel frattempo provvederanno autonomamente”.

STUDENTI NUOVI E FAMIGLIE ‘FEDELI’

La scuola ha aumentato il numero dei suoi iscritti, salendo ad otto sezioni attivate per il primo anno (sessanta gli alunni in più rispetto agli anni precedenti, quando le sezioni erano sei). Il massimo della capienza verrà raggiunto attivando le otto sezioni nel triennio, dunque entro il 2021. “In questi ultimi anni di difficoltà – spiega Castellani – quando non avevamo grandi certezze sul futuro, è stato mantenuto lo stesso numero di classi e le sezioni sono rimaste sei. Questa è la cosa che ci fa più piacere: segno del rapporto che si è creato con gli studenti e della qualità della nostra offerta formativa, riconosciuta e premiata dalle famiglie. Un grosso merito va agli insegnanti, che hanno operato un notevole sforzo in questi anni lavorando in condizioni molto difficili. Desidero anche ricordare – afferma la preside – quella generazione di ragazzi che ha studiato con noi senza mai entrare nella Carducci: arrivata in prima a settembre 2016, è uscita a giugno scorso senza avere vissuto gli spazi della nostra scuola. In vista dell’inaugurazione del prossimo 12 settembre voglio infine soffermarmi sulla grande resilienza della quale è stata capace la nostra scuola: i suoi studenti ed il suo corpo docente. Evidenziando anche la vicinanza della città e delle famiglie. Oggi possiamo dire di essere un vanto per la nostra Foligno”.

FEDERICA MENGHINELLA

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  1. Giuseppina Sbarzella
    9 settembre 2019

    Sembrerà strano a molti, ma nell’ a.s. 67/68 frequentavo la Scuola media Leonardo Grassi di Catania e, presumo fosse una scuola sperimentale, facevamo Osservazioni scientifiche nel laboratorio specifico, Ed. Artistica in una aula con tecnigrafi al posto dei banchi e con tutto il materiale (colori, tele, cartoncini , matite, cere ecc) a disposizione degli alunni. Geografia e storia venivano spesso insegnate in una aula video dove venivano proiettati documentari specifici a seconda dell’argomento. Per Educazione musicale avevamo a disposizione diversi strumenti e a rotazione, 4 studenti per volta andavamo alle prove generali di opere liriche famose al Teatro Massimo V. Bellini
    Il pomeriggio potevamo frequentare una nuovissima e attrezzatissima palestra, fare lezioni di dizione e inglese con insegnanti madrelingua. Inoltre, l’ins. di Oss. Scientifiche ci faceva educazione sessuale. Abbiamo preso un patentino per la guida dei ciclomotori . Questo è solo una parte di quel che ricordo. Sono passati 50 anni.

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