Intervista Secondari7

Il dottor Enrico Secondari pioniere di una tecnica medica innovativa

Il medico folignate Enrico Secondari è autore di una tecnica rivoluzionaria che consentirà di diagnosticare la colica renale evitando la tomografia computerizzata. Con il vantaggio, per i pazienti, di non dover più subire radiazioni e trattamenti di cura invasivi.

Quello del dottor Enrico Secondari è un volto gentile noto a moltissimi folignati. Dopo anni di lavoro al Pronto soccorso dell’ospedale di Foligno ha realizzato numerosissime ecografie ai suoi pazienti, dedicandosi loro con estrema disponibilità e capacità. Un talento che ha generato una grande scoperta medica: il dottor Secondari è infatti il pioniere di un’innovativa tecnica ecografica che permette di diagnosticare la colica renale evitando la tomografia computerizzata (ai più nota come TAC) e con essa pericolose radiazioni. Secondari ha pubblicato su Youtube un video-corso che in pochi giorni ha raggiunto oltre 2500 visualizzazioni; presto sarà al fianco del primario di Urologia all’Università La Sapienza di Roma per insegnare il suo metodo innovativo. Lo abbiamo incontrato per farci spiegare meglio la scoperta che troverà presto pubblicazione su una rivista scientifica.

 

Dottore qual è il contenuto rivoluzionario della sua tecnica?

Sappiamo quanto sia dolorosa la colica renale, quando un calcolo ostruisce l’uretere. La sua diagnosi in tutto il mondo è affidata alla TC, ritenuta dalla comunità scientifica all’unanimità la tecnica migliore, mentre l’ecografia si ritiene riesca a visualizzare i calcoli ureterali solo nel 60% dei casi e mai quelli della porzione intermedia. Io, contro ogni dato della letteratura scientifica e come ben sanno i miei pazienti, riesco a visualizzare la quasi totalità (98%) dei calcoli ureterali in corso di colica renale con la sola ecografia. In questo video-corso spiego il metodo per raggiungere tali risultati, più precisamente come visualizzare con costanza e rapidità l’uretere intermedio, notoriamente “buio” all’ecografia.

 

Quali i vantaggi per i pazienti?

Innanzitutto il risparmio delle radiazioni ionizzanti che sono causa di tumore. Una malattia evolutiva (e recidivante) come la colica renale, nella quale il calcolo si sposta o viene frantumato dalla terapia, richiede controlli ripetuti. Pensi che in un recente studio clinico ci si è resi conto che un paziente era stato sottoposto a ben 18 TC! Inoltre solo individuando il calcolo con l’ecografia può essere trattato con la tecnica meno invasiva: l’ESWL, ovvero il classico “bombardamento”. […]

FEDERICA MENGHINELLA

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