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I ragazzi raccontano l’arte: progetto PON dell’I.C. Foligno 2 per l’educazione al patrimonio culturale

Noi siamo una narrazione e, mentre raccontiamo o ascoltiamo una storia, ci sentiamo parte di un’avventura più vasta, che ci lega in un tessuto fatto di eventi e di relazioni. A partire da questa riflessione ha preso forma il progetto dal titolo “L’arte racconta chi siamo”, rivolto agli alunni della scuola secondaria “G. Carducci” dell’Istituto Comprensivo Foligno 2 e finanziato dall’Unione Europea, attraverso l’inserimento nel PON (Piano operativo Nazionale) FSE (Fondo Sociale Europeo) per il potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico. Il progetto, che è stato supportato anche dall’Archeo Foligno, è stato articolato in tre moduli, di 30 ore ciascuno, e si è concluso lo scorso 23 maggio. Alla base dei tre percorsi è stato impostato il lavoro teorico sull’insopprimibile bisogno di narrare dell’uomo per comunicare le proprie esperienze, che si concretizza nella letteratura e nelle molteplici manifestazioni artistiche.

Il primo modulo ha avuto come oggetto di indagine il ciclo pittorico raffigurante la Storia della vita di Maria a Palazzo Trinci, approfondita a partire dai testi dei Vangeli di Luca e Matteo e della Legenda Aurea di Jacopo da Varazze. Grazie al Comune di Foligno e alla consueta disponibilità del personale della Coopculture, i ragazzi hanno potuto svolgere la maggior parte delle ore laboratoriali in un’aula d’eccezione: la Cappella Trinci, che ha costituito anche lo scenario dell’evento conclusivo, in occasione del quale gli alunni hanno illustrato in maniera creativa le competenze acquisite.

Il secondo modulo è stato incentrato sull’analisi della Sala di Erminia di Palazzo Candiotti, sede dell’Ente Giostra della Quintana, che si ringrazia per l’ospitalità. L’attività ha previsto la lettura incrociata dei dipinti di questa stanza con il testo della “Gerusalemme liberata”, poema epico didascalico di Torquato Tasso. Tra le varie attività svolte, si segnala la collaborazione, grazie alla professoressa Maria Grazia Cicciola, con due guide d’eccezione: Mara e Francesco, studenti dell’Istituto Tecnico Economico “Scarpellini”.

Il terzo modulo ha previsto due uscite didattiche lungo la pista ciclabile Assisi-Spoleto nel tratto da Casevecchie di Foligno a San Giacomo di Spoleto, per ammirare l’incantevole paesaggio collinare con i suoi borghi ed ulivi e per analizzare gli affreschi della chiesa di San Giacomo. Gli alunni hanno annotato con precisione i dettagli di maggiore interesse, immaginando di riportare queste informazioni in un blog rivolto ad amanti del turismo in bicicletta.

Durante le ore del laboratorio gli studenti si sono cimentati in diverse attività per “raccontare” in modo personale quanto appreso: diari di viaggio, manifesti, fumetti, copioni per la messa in scena teatrale, dépliant turistici, rielaborazioni grafiche. Il progetto si è configurato come un percorso operativo incentrato sulle tecniche di lettura delle fonti iconografiche, promuovendo – attraverso attività a carattere ludico – lo spirito di osservazione e la capacità di raccogliere informazioni tramite la lettura incrociata di fonti scritte e di testimonianze iconiche. I ragazzi si sono messi in gioco e hanno partecipato con entusiasmo alle varie fasi del laboratorio, sperimentando in prima persona come la narrazione rappresenti un canale privilegiato attraverso il quale conoscere la realtà e sé stessi.

EMANUELA CECCONELLI

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