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Reperti della necropoli longobarda nocerina in mostra a Pavia fino a dicembre

Anche Nocera Umbra è presente a Pavia alla più grande mostra mai realizzata sui Longobardi “I Longobardi un popolo che cambia la storia”. Un grande evento internazionale, una mostra epocale, punto di arrivo di oltre 15 anni di nuove indagini archeologiche, epigrafiche e storico politiche su siti e necropoli alto medievali. La mostra sarà visitabile a Pavia fino al 3 dicembre, per poi spostarsi a Napoli ed infine a San Pietroburgo.Fra i reperti esposti spicca sicuramente una spada (o per meglio dire spatha) ritrovata a Nocera Umbra, eletta a logo della mostra, che fa sicuramente riflettere sull’importanza dell’insediamento longobardo nel nocerino. Conosciamo ad oggi tre cimiteri altomedievali nel territorio dell’attuale Comune di Nocera Umbra. Il più grande è situato in via le Moglie, a circa 600 metri in linea d’aria dal paese e si inquadra cronologicamente tra il 560 ed il 620. In tale sito sono state infatti rinvenute 165 tombe fornite di corredi funebri molto ricchi, oggi conservati al Museo dell’Alto Medioevo di Roma. Era infatti usanza del popolo longobardo seppellire i morti con i loro beni personali che così rimanevano a disposizione del defunto anche dopo la morte. Gli oggetti di corredo a Nocera Umbra consistono in elementi del costume, giunti nella tomba come accessori all’abito indossato (es. fibule, spilloni, parti della cintura) e in oggetti deposti intenzionalmente, come l’equipaggiamento da cavaliere e le armi per gli uomini, gli oggetti di ornamento per le donne, a cui si aggiungono vasi e arnesi. Si riconoscono 48 tombe maschili, tutte munite (ad eccezione di due sole) della cosiddetta spatha, ossia una spada lunga a due tagli, che quindi rappresenta una componente fissa del corredo dell’uomo adulto a Nocera Umbra. Una deposizione così regolare della spatha nel tardo VI-inizi VII secolo, si trova solo nella necropoli «aristocratica» di Niederstotzingen (Germania) e a Trezzo sull’Adda e cioè in aree cimiteriali, che come Nocera Umbra, si distinguono per la ricchezza complessiva del corredo. Nello specifico la spatha che campeggia nella mostra lombarda è caratterizzata da pomo aureo decorato da filo godronato. Anche i cappuccetti conici dell’impugnatura sono decorati allo stesso modo. La placca del pomo e le lamelle di copertura dell’elsa sono costituite da una doppia lamina d’oro rinforzata in bronzo. Il materiale pregiato e l’esecuzione raffinata sottolineano sicuramente la condizione sociale di chi le possedeva. (Informazioni e dati storici ripresi dal volume: Umbria Longobarda, la necropoli di Nocera Umbra nel centenario della scoperta, edizioni De Luca, 1997).

CELESTE BONUCCI

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