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Settimana Politica 2011 – 4

La Gesenu si quota in borsa, e la VUS?

Gesenu, società per azioni controllata per il 45% dal Comune di Perugia e per il 55 dal Gruppo Sorain Cecchini, che gestisce vari servizi, come lo smaltimento dei rifiuti, la bonifica delle discariche abusive, la pulizia delle strade, ha intenzione di quotarsi in Borsa. Così il Comune potrà disfarsi della cospicua partecipazione al capitale dell’azienda e la stessa avrà a disposizione maggiori capitali.
La VUS Spa, società pluri-servizi e contenitore di altre aziende sia a intero capitale pubblico, sia a controllo misto insieme al privato, ha una dimensione piccola rispetto alle municipalizzate quotate in Borsa, deve reggere una forte concorrenza, specie sul terreno del servizio gas-metano. Inoltre con il decreto Ronchi si prospetta alla fine del 2011 la decadenza degli affidamenti in house, cioè senza gare di appalto, della gestione della rete idrica alle pubbliche municipalizzate. L’apertura ad un socio privato per almeno il 40% del capitale (è comunque in ballo un referendum abrogativo) da un lato rischia di incidere sulle bollette già onerose per le famiglie, dall’altro toglie spazio di potere e manovra ai Comuni soci di VUS. Infine gli investimenti necessari per tappare le falle degli acquedotti (si stima che in Italia mediamente si perdano 47 litri di acqua potabile su 100 immessi dalle sorgenti) potranno essere finanziati solo in parte dagli incassi delle bollette. Se poi si guarda al futuro della gestione rifiuti, le prospettive sono alquanto buie, considerato che servono una raccolta differenziata avanzata e investimenti su discariche e inceneritori, indispensabili per non essere sommersi dall’immondizia. La VUS, contenitore di VUS COM per la gestione e l’erogazione del gas, del Centro ambiente per lo smaltimento rifiuti e depurazione ( entrambe partecipate al 100%), di VUS Gpl (al 51%), di ICT Valle Umbra (30%), di Central Com (8%),di Agenzia energia e ambiente per gli studi sui risparmi energetici (15,7%), di Trec Spa per lo smaltimento di frigoriferi, congelatori, apparecchiature elettriche e elettroniche, ha necessità di garantirsi un futuro. Non si può dire quale sia la soluzione ottimale per consolidare l’azienda: se un accordo o una fusione con grandi municipalizzate (l’ACEA di Roma è già presente in Umbria; Enel Energia, Hera, Eni Power, etc. tentano di accaparrarsi clienti anche nel territorio controllato dalla VUS). Almeno il buon senso consiglia di unificare le varie società di servizi gas-acqua e rifiuti in Umbria. Si risparmierebbero soldi pubblici e si pagherebbero meno amministratori.

© Gazzetta di Foligno – GIANCARLO ANTONELLI

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