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Cannabis, ecco come agisce

SPAZIO SALUTE L’ESPERTO RISPONDE 
a cura della dott.ssa Sara Bontempi

Cannabis e cannabinoidi vengono utilizzati nel trattamento del dolore cronico negli adulti e secondo gli autori di un recente report le evidenze scientifiche disponibili confermano che gli utilizzatori presentano una significativa riduzione dei sintomi dolorosi.

Negli adulti con sclerosi multipla affetti da spasmi l’assunzione a breve termine di ‘cannabinoidi orali’ migliora il sintomo. E ancora, negli adulti che presentino nausea e vomito da chemioterapia, alcuni cannabinoidi orali sono efficaci nel prevenire e nel trattare questi problemi.

Secondo un rapporto appena pubblicato, l’uso di cannabis non si associa ad aumentato rischio di quei tumori (polmone, testa collo), correlati al fumo di sigaretta.

Scarse sono anche le evidenze che legano l’uso di cannabis ad un aumentato rischio di sviluppare un particolare tipo di tumore testicolare; analogamente non vi sono prove sufficienti che leghino l’uso di cannabis da parte del padre e della madre in gravidanza ad un aumentato rischio di tumori nella prole. 

All’aumentare della frequenza di utilizzo aumenta il rischio di sviluppare un consumo problematico di cannabis, a maggior ragione in chi vi si avvicina in giovane età.

L’utilizzo di cannabis inoltre aumenta la possibilità di avvicinarsi ad altre droghe, prima di tutto il tabacco. Ci sono inoltre anche discrete evidenze che legano il consumo di cannabis allo sviluppo di dipendenza e disordini da abuso da altre sostanze, quali alcol, tabacco e altre droghe. 

Gli studi analizzati dal rapporto suggeriscono che l’uso di cannabis potrebbe aumentare il rischio di sviluppare schizofrenia, altre psicosi, disturbo d’ansia sociale e in misura minore depressione. 

D’altra parte nei soggetti affetti da schizofrenia o altre psicosi, una storia di uso di cannabis potrebbe essere legata a migliori performance nei processi di apprendimento e mnemonici. 

I forti consumatori di cannabis riferiscono più di frequente pensieri suicidari. Nei soggetti bipolari dediti ad uso quasi quotidiano di cannabis, i sintomi risultano peggiori rispetto ai non utilizzatori. 

Rubrica a cura del Gruppo Bartoli

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