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Agricoltura in Valle Umbra, il bilancio delle associazioni

Siccità, danni da fauna selvatica e difficile reperimento di manodopera: alla Gazzetta di Foligno l’analisi di Confagricoltura e Cia sullo stato dell’agricoltura locale. Resistono uliveti e vigne: ma per la conferma del buon andamento della stagione occorrerà attendere il mese di agosto.

In che stato si trova l’agricoltura in Valle Umbra Sud e verso quali orizzonti sta andando il settore agricolo locale? Ne abbiamo parlato con Filippo Antonelli, imprenditore vitivinicolo, presidente del Consorzio di Tutela Vini di Montefalco e consigliere di Confagricoltura Umbria. Ad analizzare criticità e sviluppi dell’agricoltura locale anche Massimo Sisani, imprenditore nel settore olivicolo, dei cereali e della ricettività e membro della giunta regionale Cia (Confederazione Italiana agricoltori)ex vice-presidente del Consorzio di bonificazione Umbra. 

Partiamo dal problema della siccità. Come stanno andando le colture in Umbria e nella Valle Umbra?
La siccità fa parte di un problema più grande che è il mutamento climatico. Abbiamo un tempo sempre più strano, e di questo cambiamento – spiega Antonelli – fanno parte anche le gelate primaverili, sempre più frequenti. L’ultimo episodio della scorsa primavera ha danneggiato soprattutto gli alberi da frutto. Ingenti i danni anche ai germogli delle viti, che si trovano a dover sopportare siccità o piogge torrenziali, ma che finora non hanno subito danni irreversibili: se ad agosto dovesse piovere possiamo sperare in una buona annata. È importante ampliare la zona irrigua: a tale scopo abbiamo fatto un incontro con il Consorzio di Bonificazione su una nuova adduttrice verso la Valle Umbra che dovrebbe arrivare con un invaso fino a Montefalco a portare acqua. Sarà necessario provvedere alle adduzioni verso le singole aziende per costruire una rete di impianti a goccia e un’irrigazione di soccorso utile in periodi come questo”.
“Riguardo al problema della siccità – aggiunge Sisani -, alla necessità dell’ampliamento della zona irrigua si somma quella dell’ammodernamento della rete esistente perché sia sempre più efficace, ottimizzando la distribuzione verso le colture. Si tratta di un percorso avviato da anni con le precedenti amministrazioni di Bonifica; il problema è quello di intercettare gli investimenti necessari. Ma in tal senso ci sono già progetti già in campo per dare risposte al problema”. Circa le colture olivicole, Sisani aggiunge: “Sembrerebbe una buona annata, le prossime settimane saranno cruciali; c’è stata una piovuta consistente qualche giorno fa e ci ha dato una mano; l’olivo è resistente. Se la siccità sarà alleviata e non ci saranno eventi avversi come la grandine, la stagione sembra avviarsi verso un segno positivo”…

di FEDERICA MENGHINELLA

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