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Microzonazione sismica a Foligno, l’analisi del Presidente dei geologi umbri

Dopo la pubblicazione delle mappe di pericolosità sismica di primo livello torniamo a parlare di microzonazione e prevenzione del rischio sismico. Il dottor Filippo Guidobaldi, folignate che presiede l’Ordine regionale umbro dei geologi, ha analizzato per la Gazzetta di Foligno le carte di pericolosità sismica di secondo livello relative alla zona urbana e di pianura. Ecco i risultati:

Gli studi di microzonazione sismica di livello II eseguiti nel maggio 2014 dal Comune di Foligno per conto del Servizio Geologico e sismico della Regione Umbria hanno portato, per la zona urbana e periubana della Città, alla individuazione, di tre aree stabili suscettibili di amplificazioni locali. In tali aree cambia il coefficiente di amplificazione Fa. Il valore del coefficiente di amplificazione indica la modificazione (amplificazione) del moto sismico rispetto a quello atteso in corrispondenza di un suolo di riferimento pianeggiante costituito da roccia integra non stratificata ipoteticamente affiorante nello stesso luogo.

Osservando la carta di sintesi prodotta dai colleghi del Comune di Foligno risalta come l’amplificazione sismica aumenti da est verso ovest, cioè passando ai quartieri di Via Piave, Viale Ancona ed Ina Casa alle zone di Viale Firenze e Fiamenga. In particolare alle zone collinari di raccordo con il fondovalle viene attribuito un coefficiente di amplificazione pari a 1.1-1.2. Cioè ci si attende in fase sismica che il moto rispetto al suolo rigido, per alcune frequenze, aumenti di un valore tra il 10 ed il 20%. (Continua)

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FEDERICA MENGHINELLA

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