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Le scommesse del 2023

L’anno nuovo è appena iniziato e il sindaco Stefano Zuccarini tira le somme di quello ormai passato, guardando al lavoro che attenderà il Comune per i prossimi dodici mesi tra Variante sud, ex zuccherificio e raccolta differenziata

Appena iniziato il 2023 è ora, anche per l’Amministrazione comunale folignate, di guardare al futuro. Per un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi e sui progetti in cantiere per l’anno che verrà abbiamo intervistato il primo cittadino Stefano Zuccarini. 

Gennaio è tempo di consuntivi e nuovi progetti. Cosa aspettarci?
“Gli ultimi mesi del 2022 sono stati quelli più liberi dal Covid, benché funestati da guerra e crisi energetica. Posso dire di essere estremamente soddisfatto di come ha reagito l’Amministrazione comunale: negli anni più duri non abbiamo mai mollato, e ora il cambio di passo si vede in maniera ancora più netta rispetto al passato. Avrei da elencare tante cose fatte per ogni assessorato; partirei dalle ultime in ordine cronologico: svincolo di Scopoli ed elisoccorso, obiettivi che ritengo molto importanti raggiunti grazie a un lavoro di squadra con tanti soggetti coinvolti, in primis Virginio Caparvi e poi l’Amministrazione comunale, il Comitato per lo svincolo e l’assessore Melasecche. Abbiamo ripreso la questione dello svincolo bloccato da due veti del Mibact. Siamo riusciti a sbloccarla andando a Roma e adesso con Salvini sono arrivati i soldi, 17 milioni di euro. Sono iniziati i son- daggi e quindi lo svincolo di Scopoli diventa realtà, una realtà imminente che contiamo di portare a casa, non so se entro la fine del mandato, di certo in questo anno e mezzoriusciremo a far partire i lavori già finanziati. L’altro obiettivo centrato è il servizio di elisoccorso: la Giunta regionale a fine anno ha approvato la bozza di convenzione con Enac e Sanità regionale per basare il servizio umbro a Foligno. Siamo in dirittura d’arrivo. Lo schema di convenzione verrà sottoscritto a breve e questo è importantissimo. Per lo sviluppo dell’ospedale di Foligno e del terzo polo sanitario regionale: una pedina importante. Altra cosa che ci rende orgogliosi è aver approvato lo schema di domanda per poter riscattare le case popolari a prezzi equi. Grazie al lavoro dell’assessore Marco Cesaro siamo uno dei primi Comuni in Umbria che riesce a realizzare questa cosa. Lo riteniamo un altro dei risultati che nel 2022 hanno fatto la differenza. Sul fronte dei lavori pubblici potrei citare la ristrutturazione delle Conce, la realizzazione delle piste ciclabili e dei marciapiedi di viale Ancona e in via Piave, in quest’ultima via erano decenni che si aspettava un intervento del genere. Cito anche i lavori in via della Fornacetta: piccole cose ma importanti. Settanta milioni per il rifacimento delle scuole della città: i cantieri porteranno un grande impegno sul fronte logistico, ma al termine dei lavori avremo scuole completamente nuove. Ci tengo anche a sottolineare l’intervento sui nuovi bagni pubblici: 90mila euro con cui finalmente potremo dotare la città di servizi igienici estremamente tecnologici e auto pulenti che verranno installati nella zona della movida, in via Gramsci, in un immobile di nostra proprietà. I vecchi bagni resteranno ancora ma saranno in ausilio”

Sulla Variante sud e sulla levata di scudi dei cittadini?
“Su questo argomento avremo a breve un incontro col ministro Salvini per arrivare al progetto definitivo e stimolarne la realizzazione. È un’opera in realtà contestata solo da una minima parte dei cittadini, mentre la stragrande maggioranza si è resa conto che è fondamentale: è inutile nascondersi dietro un dito. Pure con il PUMS approvato, che prevede l’ottimizzazione della viabilità nella zona del foro Boario e di ponte San Magno, non si troverà mai una soluzione vera al decongestionamento del traffico senza il nuovo ponte, che realizzeremo grazie alla Variante sud. Questa infrastruttura non è un’opera eccessivamente impattante, come dimostrato in consiglio comunale dove faremo un nuovo passaggio di partecipazione quando avremo il progetto definitivo. Sono convinto che quando sarà realtà, con 11 o 12 rotatorie – quindi una rotatoria ogni 7-800 metri-, sarà un’opera indispensabile e a servizio della città. Si potrà arrivare in pochi minuti dalla zona sud della città all’ospedale, fino alla zona industriale. Diventerà come oggi è la nuova 77: tanto contestata prima, ma se oggi chiude per 10 minuti tutti vanno in crisi”…

Di FEDERICA MENGHINELLA

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