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Cocaina e disagio giovanile vanno di pari passo

Focus su dipendenza e spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Foligno: calano gli eroinomani, mentre aumentano i poliassuntori. Attenzione ai ragazzi, sempre di più alle prese con problemi di carattere personale, relazionale e comportamentale

In calo il consumo di eroina, in crescita quello di cocaina. Così come aumenta il fenomeno delle poliassunzioni, ossia l’uso di più sostanze, mixate tra loro o alternate. È il quadro delineato a Foligno per il 2023 dalla dottoressa Sonia Biscontini (in foto), responsabile del Servizio dipendenze dell’Usl Umbria 2, che alla Gazzetta analizza un fenomeno dai contorni molto ampi, visto il sorgere di altre forme di dipendenza, e che riguarda la comunità nel suo insieme, dai giovanissimi – i primi casi già a 13 anni – agli adulti. All’analisi dell’Usl 2 si aggiunge, poi, il fenomeno osservato dalle forze dell’ordine, con il contributo del vice questore aggiunto Adriano Felici, alla guida del Commissariato folignate.

CAMBIANO LE ABITUDINI
“Più che sull’aumento o la diminuzione del fenomeno delle dipendenze rispetto al passato – commenta la dottoressa Biscontini – l’attenzione va focalizzata sul cambiamento delle abitudini, sicuramente un elemento fondamentale. Nuovi utenti ne arrivano di continuo – prosegue -, ma sono sempre meno eroinomani e sempre più assuntori di cocaina o altre droghe. A questi casi ai aggiungono, poi, tutte le altre dipendenze: dai videogiochi a internet, ma anche i ritiri sociali. C’è, poi, tutto un universo che riguarda la fascia adolescenziale, che risulta sempre più importante e con numeri in crescita. Su questo fronte il progetto ‘Giovani 2.0’, che si rivolge a utenti dai 14 ai 24 anni, ha registrato un abbassamento dell’età a 13 anni. Gli accessi sono costanti e riguardano l’uso sporadico di stupefacenti, a cui si somma un disagio psichico, a volte veri e propri disturbi”. Quello che emerge, per Sonia Biscontini, è come “il consumo di stupefacenti e l’equilibrio emotivo vanno di pari passo”, perché l’uso di droghe si lega a problemi di carattere personale, relazionale e comportamentale. Tra gli adolescenti, infatti, si registrano sempre più ritiri sociali, ma anche fenomeni di cutting e autolesionismo, rari invece i casi di suicidio. E proprio per questo motivo la Regione Umbria sta lavorando per unire il Servizio dipendenze a quello di salute mentale. Intanto prosegue il percorso di prevenzione avviato all’interno delle scuole. “Nell’ultimo anno – dice Sonia Biscontini – è stato fatto un importante lavoro con il corpo docenti degli istituti secondari di secondo grado”. Lavoro che, a cascata, si riversa sugli studenti… (Continua…)


Di MARIA TRIPEPI

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